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Q&A su Code-Switching e il Metodo Frau Zorzenon.

Buon venerdì sera a tutti, qui Fabrizia Zorzenon. 

Prima che il week end abbia inizio, voglio condividere con voi questo messaggio che ho preparato per rispondere ai numerosi commenti e domande che ci state facendo sui corsi e sul metodo. A mio modo, ho cercato di essere il più concisa ed esaustiva possibile e spero che quanto segue vi sia d'aiuto a fare chiarezza sull'argomento.
Con affetto, Fabrizia.

Fabrizia Zorzenon

Ricercatrice (PhD) & Linguista Montessori

In Italia c’è un forte scetticismo sul bilinguismo. Molti sono vittima dalla falsa convinzione che il bilinguismo sia qualcosa a cui solo i bambini possono aspirare. Tuttavia, la realtà è piuttosto differente. La maggior parte dei bilingue che esiste oggi al mondo (si stima quasi il 60% della popolazione mondiale) ha sviluppato infatti questa capacità solo in età adulta e per lo più da autodidatta. Quindi, qual è la differenza? Se riescono a farlo loro, perché non possiamo farlo anche noi? La risposta è semplice e va ricercata nel modo con cui a scuola le lingue vengono studiate... un approccio che va ben oltre la grammatica e che, spesso, viene insegnato ai bambini fin dalla tenera età.

Code-Switching (basato sul Metodo Frau Zorzenon) è una scienza a tutti gli effetti. È il risultato di svariati anni di ricerca (Ph.D.) condotta simultaneamente a più livelli e volta a portare nel nostro paese strumenti e conoscenze che in Francia, nei Paesi Scandinavi e negli Stati Uniti sono già noti sin dagli anni '50, ma che purtroppo non sono mai arrivati a noi, credo a causa proprio della "barriera linguistica".

Fatta questa premessa, quando parliamo di sviluppare il bilinguismo intendiamo "riattivare" quella potenzialità che tutti noi possediamo (nessuno escluso) di imparare qualsiasi lingua semplicemente osservando e ascoltando ciò che accade intorno a noi… un’abilità che, da bambini, ci ha permesso (1) di imparare la nostra madrelingua senza neanche rendercene conto e senza passare per lo studio delle regole grammaticali e (2) di parlare oggi questa lingua in modo in modo spontaneo e naturale, e non mnemonico e razionale.

Risvegliare questa potenzialità – che, ripeto, è innata in ognuno di noi – è davvero semplice. Non richiede cioè particolare sforzo, a patto che si vada però a toccare le giuste “chiavi”. Una volta "attivate", queste non solo ti fanno vedere le lingue sotto un’altra luce ma ti permettono anche di sviluppare quel “sesto senso linguistico” che specialmente in inglese e tedesco è cruciale. A differenza infatti dell’italiano, queste sono lingue che per il 70% si compone di regole grammaticali che sono non sono scritte da nessuna parte ma tacitamente accettate da tutti perché risultato di un modo di vedere la realtà e percepire i suoni che è differente da quello delle lingue romanze (italiano, francese e spagnolo).

Chi frequenta il corso di inglese Code-Switching diventa consapevole di queste dinamiche sin dalle prime lezioni le quali sono specificatamente indirizzate a inquadrare tali chiavi e ad acquisire gli strumenti necessari a fare il cosiddetto “switch”. Una volta fatto questo primo passaggio, il resto è poi tutto in discesa tanto che lo studente, già alla fine della quarta lezione, è perfettamente in grado di gestire tutti i tempi verbali e modi della lingua inglese (siamo cioè oltre il B2), ha sviluppato una certa confidenza con l’accento britannico e la paura del parlato si è in buona parte già dissolta.    

Questi argomenti sono affrontati in modo esteso anche all’interno di “Code-Switching. Crash Course”. Questa è la riproposizione online di un seminario di due giorni che negli ultimi sei anni ho tenuto personalmente nella nostra scuola di Treviso e che ha visto partecipare centinaia di persone provenienti da ogni parte d’Italia. L’obiettivo del Crash Course è quello di riassumere (in modo approfondito e concreto) tutti i passaggi chiave del Metodo Frau Zorzenon (Montessori Avanzato) e dare allo studente la possibilità di comprendere – attraverso lo studio pratico della lingua inglese – che cosa significa “sviluppare il bilinguismo” e qual è l’approccio da adottare per “sviluppare questa abilità”, indipendentemente dalla propria età o dal livello di partenza. Il Crash Course non è ovviamente esaustivo ma già da solo permette di fare un “salto quantico” non indifferente. Per chi si “accontenta” quindi di un B1/B2, o per chi desidera aiutare i propri figli a superare l’ostacolo delle scuole medie e superiori, questo corso è più che sufficiente. Tra coloro che lo hanno già fatto, c’è chi lo ha paragonato ha una sorta di film che puoi guardare comodamente dal divano e che in dieci ore di video (un po' come le serie televisive di Netflix) ti da tutti gli strumenti per mettere da parte le “ripetizioni di inglese” e tutti quei corsi di lingua “a livelli” che, oltre ad essere costosi, finiscono molto spesso nel dimenticatoio non appena il corso il conclude.

Per concludere, lasciatemi rispondere direttamente ad alcune domande che mi sono state fatte in questi giorni su Facebook, dove sembra esserci molto fermento!

 

Code-Switching rilascia certificazioni B1/B2?
La risposta è no e il motivo è semplice. Code-Switching lavora sin dalle prime due lezioni agisce per metterti nelle condizioni di “parlare inglese di pancia” e non di testa. Per fare questo addotta un approccio che è completamente differente rispetto a quello tradizionale, un approccio che in poco tempo ti prepara per sostenere anche esami importanti come il TOEFL e lo IELTS, e dunque ottenere certificazioni di gran lunga ben più “riconosciute” rispetto ad un semplice B1/B2. Anzi, mano a mano che ci si addentra nel corso, è lo studente stesso a rendersi conto che dire B1/B2 vuol dire ben poco. O meglio, se il tuo desiderio è studiare inglese per interagire concretamente con il resto mondo, “essere bilingue” è ormai il requisito base. Chiunque si sia mai trovato nelle condizioni di sostenere un colloquio di lavoro in Inghilterra o negli States o abbia frequentato dei corsi di formazione all’estero, sa benissimo che le mezze misure purtroppo non esistono più… 

 

Perché il Metodo Frau Zorzenon viene definitivo “Montessori Avanzato”?
Due sono le ragioni. 1) il Metodo Montessori risale agli anni 20 e, per quanto i suoi principi siano universali e senza tempo, il metodo per poter essere oggi efficace ha bisogno di essere attualizzato. La stessa Maria Montessori diceva sempre che i metodi si devono evolvere nel tempo perché è la società stessa che è in costante mutazione. In Germania, ad esempio, di questo si è consapevoli ormai da tempo tanto che oggi si possono notare differenze sostanziali tra il Montessori praticato in Germania, Scandinavia o America e quello praticato invece in Italia, dove il tempo sembra essersi infatti fermato. 2) Il Metodo Frau Zorzenon è una applicazione pratica del Metodo Montessori allo studio delle lingue straniere e il suo fine è quello di “sbloccare il canale delle lingue” , ovvero permettere a chiunque di tirare fuori questa potenzialità, che di default tutti possediamo. Per ottenere dei risultati in questo senso, il metodo “madre” si è dovuto necessariamente arricchire di conoscenze e strumenti che provengono da altre “ricerche” e discipline ma la cui integrazione è fondamentale per poter innescare il bilinguismo.  Questo argomento è trattato in modo specifico nel libro “Non è mai tardi per diventare bilingue” disponibile sul nostro sito.

 

E’ possibile fare il corso di inglese in aula?
Sorry, non più. Dopo sei anni di corsi e seminari in aula, dallo scorso Febbraio è stata aperta l’accademia online di Code-Switching grazie alla quale un maggior numero di persone è oggi in grado di assistere alle lezioni, a costi decisamente inferiori. Quello che mi preme però sottolineare è questo: per quanto questo sia un corso online, c’è comunque un’interazione diretta e costante tra lo studente e l’insegnante. Vale a dire, attraverso i vari test che si incontrano lungo il percorso, tutti gli studenti sono personalmente seguiti da me e quindi curati individualmente fino al completamento del corso. Grazie poi al gruppo privato su Facebook, lo scambio è pressoché giornaliero. Chi entra a far parte dell’Academia, entra in realtà a far parte di una grande famiglia di persone che hanno in testa solo una cosa… diventare bilingue.

 

A chi è adatto questo corso?
A chiunque voglia parlare inglese di pancia e non di testa, a chiunque desideri cioè parlare questa lingua con la stessa naturalezza con cui parla l’italiano… e dunque a chiunque non si accontenti di conoscere “due regole in croce e quattro vocaboli” ma voglia godere a pieno di questa lingua, senza la fatica di dover tradurre a mente ogni singola parola o il terrore di sbagliare e scordarsi pezzi per strada. A rischio di suonare ripetitiva, ottenere questo risultato è possibile, facile, e ci vuole davvero poco tempo.

 

Si possono fare delle lezioni prova?
No, sorry. Il corso si compone di sole 18 lezioni delle quali, le prime due, sono già quelle chiave per fare il salto. Se uno desidera “provare” può tranquillamente accedere all’Academy sottoscrivendo l’abbonamento mensile di 197eu (può frequentare anche solo un mese) oppure iscriversi al Crash Course il cui costo è di 250eu. In un caso o nell'altro - e questo lo garantisco al 100% - imparerete cose sulla lingua inglese che non si trovano da nessuna altra parte. Anni e anni di corsi in aula e di interazione anche con altri insegnanti di lingue e studenti universitari, lo hanno sempre dimostrato e confermato.

 

Esiste la versione online anche del corso di tedesco?
Nope. La lingua tedesca ha delle sfumature in più rispetto all’inglese che devono essere affrontate di persona. Per chi viene comunque da fuori dal Veneto, esistono comunque sei seminari mensili di due giorni che in 4+1 appuntamenti in aula permettono di fare la stessa cosa che si fa con l’inglese.  

 
Spero di essere riuscita a chiarire qualche, ma se avete altre domande non esitate a chiedere.

Un buon fine settimana a tutti!
Un abbraccio
Fabrizia

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