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La Scuola dove diventare bilingue è possibile a qualunque età.

Nella provincia di Treviso esiste una scuola sui generis. Chi la dirige è Frau Zorzenon, un’insegnante montessoriana e terapista dello studio di origine tedesca, che da oltre 30 anni educa ragazzi e adulti allo studio delle lingue straniere mettendoli, in pochi mesi, nelle condizioni di diventare dei perfetti bilingue.   

Frau Zorzenon

Docente Montessori & Terapista dello Studio

Ricercare Per Imparare è una scuola di lingue differente da quelle tradizionali. Ciò che la distingue non è solo la sua location insolita – una villa wrightiana a pochi minuti dal centro di Treviso – ma anche l’approccio didattico e la finalità dei corsi che essa propone.

 

“In questa scuola – spiega Frau Zorzenon, sua fondatrice – non ci limitiamo semplicemente a insegnare le lingue. Il fine ultimo del nostro lavoro è la creazione del bilinguismo, vale a dire quella capacità di parlare una seconda (o terza) lingua con la stessa naturalezza e spontaneità alle quali siamo abituati con la nostra lingua madre. Il cosiddetto “parlare di pancia e non di testa”, ovvero quella modalità nella quale non sei più tu che devi tirare fuori le parole a fatica ma sono queste che escono da sole e in modo automatico e istintivo.”

D’ispirazione montessoriana, il metodo che fa da supporto alla scuola segue un approccio che la sua stessa creatrice, Frau Zorzenon, definisce “naturale” proprio perché ricalca la naturale fisiologia del corpo umano e va a ripristinare una potenzialità che è innata nell’essere umano e che da bambini ci ha permesso di imparare la nostra prima lingua, ovvero la nostra madrelingua, semplicemente osservando e rielaborando ciò che occhi e orecchie erano state prima in grado di catturare; e dunque senza che nessuno ci spiegasse la grammatica.

Il risultato è un metodo che, anziché partire dallo studio della grammatica, agisce sin da subito sui quei fattori che sono invece chiave per lo sviluppo del bilinguismo, vale a dire cultura e suono, i quali una volta “attivati” permettono a chiunque – qualsiasi sia la sua età o livello di partenza – di ottenere con facilità e in poco tempo risultati anche superiori al canonico C2.

Come fa notare Fabrizia Zorzenon, ricercatrice e co-fondatrice della scuola, “in Italia è invece diffusa la convinzione che studiare una lingua straniera sia un’impresa ardua, un qualcosa che richiede molte energie, molte ore di studio (se non anni)… una cosa che, tutto sommato, è per quei pochi che si dice siano naturalmente portati per le lingue. Ovviamente questa convinzione è totalmente infondata. Anzi, per l’essere umano studiare una lingua straniera è una delle cose più facili che ci sia. Solo che il modo con cui queste vengono proposte nella scuola italiana, come nei vari istituti privati, è tale che invece di favorire l’apprendimento della lingua lo ostacola completamente, creando poi quel senso di frustrazione e desolazione che oggi è un po' all’ordine del giorno fra la stragrande maggioranza degli studenti”.

Ed è proprio su questo punto che Frau Zorzenon e Figlia è ormai anni che si stanno battendo. Come spiegano ampiamente sul sito della loro scuola, le lingue sono un’opportunità alla portata di tutti e il bilinguismo non è solo facile da raggiungere ma è anche un obiettivo per il quale ci vuole davvero poco tempo (si parla di 24/26 settimane per la lingua inglese), anche si è over 50 e se si parte da zero.

“Ovviamente – continua Fabrizia – per innescare il bilinguismo occorre agire sulle giuste leve, che non sono quelle grammaticali. Nello studio di una lingua straniera, la grammatica non può essere infatti il punto di partenza; semmai questa è solo l’ultima ruota del carro. Per mettere uno studente nelle condizioni di parlare una lingua di pancia occorre innanzitutto educarlo a “pensare” in quella lingua e ad “ascoltare” i suoni sui quali la stessa si muove. Il suono inglese, ad esempio, viaggia all’interno di una banda di frequenze molto più ampia rispetto all’italiano – si arriva addirittura ai 20.000 Hertz contro i 4.000 della lingua italiana – e se tu non educhi il tuo orecchio a sintonizzarsi sulle frequenze di questa lingua è praticamente impossibile che la laringe sia poi in grado di riprodurli. Di queste cose si parlava in America e Francia già negli anni 50; purtroppo però, forse proprio a causa di questa barriera linguistica, queste informazioni non sono da noi mai arrivate, tanto che in Italia le lingue si continua a studiarle con metodi che non sono adatti al fine”.

Di questo e molto di più si parla nel fascicolo “Non è mai tardi per diventare bilingue”, redatto da Fabrizia Zorzenon e disponibile sul sito della scuola, dal quale emerge in modo chiaro la missione di Frau Zorzenon e della sua scuola di lingue: “Per noi, inglese e tedesco sono innanzitutto un mezzo, e dunque uno strumento, per educare lo studente al plurilinguismo e per fornirgli un metodo che gli consenta, da autodidatta, di fare propria una qualsiasi lingua”.

Questo è quello che offrono Code-Switching e Tedesco Montessori, due corsi che nel corso degli ultimi sei anni hanno aiutato centinaia di studenti da tutta Italia a comprendere che il bilinguismo, se lo si desidera, è davvero dietro l’angolo.

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